giovedì 31 maggio 2012

Aggiungi un posto a tavola

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Quando si è trattato di dire ai bambini del nuovo arrivo eravamo piuttosto tranquilli. Ci aspettavamo infatti che ne sarebbero stati contenti: già da tempo si parlava del desiderio di un altro piccoletto in casa, e anche se l’avevamo immaginato in tempi differenti, non avevamo dubbi sul loro entusiasmo.
Siccome sia io che il padre dei miei figli facciamo davvero fatica a trattenerci, soprattutto quando ci sono belle notizie da dare, i bambini sono stati tra i primi a saperlo, giusto un paio di giorni dopo aver fatto il test (insomma, abbiamo dovuto metabolizzare un attimo anche noi!). La Sartina, poi, ci ha reso tutto più semplice, perché quella mattina, a colazione, ci ha detto di aver domandato la grazia di un fratellino nuovo. Abbiamo subito colto la palla al balzo, dicendole che le sue preghiere erano già state esaudite!
Forse Il Cavaliere era un po’ assonnato, perché lo stesso pomeriggio mi ha chiesto, al rientro dalla scuola: “mamma, mi porti tu la cartella che è troppo pensante?”. Di fronte alla Sartina che, scandalizzata, lo ha praticamente assalito: “ma sei matto?? Dai qui che te la porto io, la mamma non può portare pesi!!!”, tutto pacifico ha risposto “ma perché? la nostra mamma è incinta? Davvero?”.
Una volta accertato che tutti i membri della famiglia avessero colto il messaggio (le bimbe, dopo aver domandato “hai un bimbo nella pancia? davvero?”, si sono affrettate a comunicare: “anche io, anche io!”), la sera a cena abbiamo parlato con un po’ più di calma di quello che sarebbe avvenuto.
Oltre a predisporre il piano d'attacco, il pensiero di tutti è andato subito al sesso e al nome del nascituro. Desiderio comune, a quanto pare, è che arrivi un maschietto, per il quale sarebbe anche già pronto il nome. Più difficile la scelta nel caso in cui fosse femmina: ci sono correnti di pensiero molto diverse, tra i figli (e anche tra i genitori), perciò abbiamo deciso di rimandare la discussione al momento in cui, prima o poi, sapremo se sarà un lui o una lei.
Quello che ci ha stupito, e anche un po’ commosso, è stata l’argomento successivo, che i figli, tra loro, hanno affrontato. Fino a qualche mese fa (più o meno settembre), in casa nostra c’è sempre stato almeno un lettino da “piccoli” (di quelli classici con le sbarre). Quando a settembre ho restaurato la camera delle piccole, l’ho eliminato definitivamente (regalandolo proprio ad un’altra famiglia). Dopo poco abbiamo ricevuto addirittura in dono un altro lettino (usato). Capita spesso, infatti, che la nostra famiglia sia presa come punto di riferimento per lo smercio di vestiti e accessori per bambini. Anche questo lettino ha preso subito un’altra strada: una giovane famiglia, in attesa della prima figlia.
Perciò, a conti fatti, di lettini per neonati in casa non ce n’erano più. Non che la cosa mi preoccupasse, e non avevo torto, perché nel frattempo un collega di mio marito ci ha già passato quello della figlia cresciuto (sei figli, e non ho mai comprato un lettino, usandone spesso anche due contemporaneamente, e regalandone addirittura a nostra volta). Ma quella sera i nostri bambini hanno fatto partire tra loro una gara. La gara a chi avrebbe ceduto il suo letto a Gru (ndr. chiamiamo così il nuovo arrivo, finché è nella pancia!).
La Sartina e L’Ingegnere si sono dichiarati disposti a condividere un letto, così da lasciarne uno libero. Con Il Cavaliere non ci vuole dormire nessuno, visto e considerato che nel sonno si agita molto. L’Ingegnere ad un certo punto ha parlato anche di mettere il suo materasso per terra…
Quel che ci ha commossi è che non si è trattato, infondo, di una reale preoccupazione, anche perché, a dirla tutta, abbiamo già in questo momento almeno due posti letto liberi (insomma, la casa è grande e noi ci siamo attrezzati al meglio!!), dove a volte dormono amici e compagni di scuola. Quella sera è stato proprio evidente che ciascuno desiderava in qualche modo “fare spazio” al nuovo arrivo, dimostrare come, nel suo cuore,  c’era già un angolino tutto per Gru.
E questo, per noi, è davvero prezioso!

14 commenti:

  1. Mi avete commosso ;)!
    Un abbarccio speciale a te e a Gru ;)!

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  2. Mi hai commosso! Siete proprio una bella famiglia, complimenti!

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  3. Che bello! E c'è chi dice che non vuole fare il secondo figlio per paura della gelosia che potrebbe avere il primo!

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  4. I bambini non smettono mai di meravigliarci...accolgono sempre tutto con entusiasmo e con cuore puro...beati i bimbi! Abbiamo tanto da imparare da loro!

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  5. complimenti a voi che avete saputo educarli all'amore e alla condivisione!

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  6. Proprio vero che l'accoglienza si impara... facendo!

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  7. Che meraviglia la tua famiglia!!!

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  8. che bella famiglia che siete... più leggo e più mi sembrano splendidi i tuoi figli!

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  9. Che bella atmosfera! E che bambini splendidi!..Io però vorrei farti una domada: negli scorsi post parlavi del fatto che in questi anni hai letto molto di filosofia, antropologia e pedagogia. Mi spiegheresti COME HAI FATTO???? No, perchè io per lavoro devo leggere molto e francamente faccio tanta fatica con un bimbo di quattro e uno di 7 mesi a trovare il tempo (sebbene il primo ovviamente vada alla materna) e comunque ringrazio sempre il cielo perchè quello che devo leggere io è materiale che non richiede la massima concentrazione, perciò posso lasciare e riprendere più volte, ma se dovessi leggere testi impegnativi non saprei proprio come fare...Tu come ti organizzi??? Grazie se vorrai darmi qualche dritta!! Un caro abbraccio.
    Elena

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    1. Ciao Elena, e grazie per i complimenti! Non è la prima volta che mi sento rivolgere questa domanda, e non c'è molto da dire: io leggo molto velocemente, e ho una grande capacità di concentrazione. Per cui mi è sempre bastato lavorare dopo che i pargoli sono a letto (qui intorno alle 20:30 cala il silenzio, soprattutto d'inverno), o nel pomeriggio quando il piccolo di turno dorme e gli altri sono a scuola. Poi ci sono stati pomeriggi in cui ho messo il pc o i libri sul tavolo, insieme ai loro compiti. Riesco, per fortuna, a seguire il filo di più discorsi. Così ho tradotto quattro libri, in questi anni, e sempre durante le gravidanza (l'ultimo ho finito di tradurlo con La Streghetta neonatissima in braccio, battendo al pc con una mano sola... Lei è nata in anticipo e io avevo una scandenza da rispettare!). D'altra parte faccio così anche per il blog: scrivo la sera, programmo le uscite. E appena posso, come ora, rispondo ai vostri commenti, seduta in soggiorno con le bambine che stanno ballando Dancing Queen, tanto per cambiare...

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    2. Bhe, allora non era una semplice impressione: tu sei davvero super!!!! :)

      Elena

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  10. che belle parole, siete davvero una famiglia stupenda

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  11. Ringraziamento collettivo per i complimenti di tutte: avete ragione, siamo proprio fortunati!!

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