venerdì 11 maggio 2012

Genova: prima puntata

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Non l’avevo assolutamente progettato, anzi, credevo si sarebbe trattata di una semplice gita di famiglia, e che i pesci dell’acquario sarebbero stata la fonte principale di racconti, e di ricordi.

E invece… Invece Genova, nonostante le brutte curve della sua autostrada, che comunque non sono riuscite a farmi venire  nausea (evviva!!) né a me, né ad alcun altro membro della famiglia, Genova si è dimostrata piena di sorprese.

Appena arrivati, infatti, ci siamo subito diretti verso la panetteria che la dolcissima Valentina (moglie di Massimiliano, il papà con il pancione) ci aveva consigliato, e che per altro si trova proprio di fronte al parcheggio dell’acquario. Avevo ben “caricato” la prole sulla celeberrima focaccia di Genova, e siccome siamo arrivati proprio a ridosso dell’ora di pranzo (avevamo acquistato i biglietti per l’Acquario on-line, giorni prima, per le ore 13:00) le aspettative erano altissime.

Devo dire che non sono state affatto deluse.

Ma non solo per la bontà della focaccia (che resta fantastica ed inimitabile), ma soprattutto per l’accoglienza, e il trattamento di favore, che ci è stato riservato.

Certo, capisco che ogni volta che entriamo in un negozio non passiamo proprio inosservati. E devo anche dire che non ci dispiace, quando succede, rispondere alla fatidica domanda: “sono tutti vostri?”. Ma devo dire che questa volta il profumo della focaccia mi aveva totalmente distratta, così che all’inizio non ho nemmeno fatto caso all’espressione stupita delle due signore dietro al bancone. Più che altro mi stavo sincerando del fatto che il negozio fosse abbastanza grande per contenerci tutti, senza creare troppo impaccio nel caso in cui fosse entrato anche qualcun altro.

Il padre dei miei figli, invece, è stato più pronto a cogliere l’impatto del nostro ingresso, e l’ho sentito subito scambiare qualche battuta, mentre io stavo ancora calcolando la quantità di focaccia da acquistare (avevo già notato, con sollievo, che la panetteria era molto ben fornita). Mentre si chiacchiera, con i “soliti” commenti (ma non è possibile!! Ma quanti anni avete? Ma quante femmine, e quanti maschi?), espressi però con una reale simpatia, è arrivata poi una domanda che mi è proprio piaciuta: “per favore, mi dite i vostri nomi?”. Sono stata proprio contenta, perché così anche i bambini non si sono sentiti il solito “gruppo” numeroso, ma sono stati chiamati in causa uno per uno…

Non è finita: oltre ad averci fatto uno sconto che non ho saputo calcolare (ma davvero abbiamo speso una cifra irrisoria, considerato le quantità acquistate), siamo stati omaggiati di un sacchetto di grissini al cioccolato (che la Streghetta ha particolarmente gradito) ed uno di “crostini” di focaccia.

Devo dire che questa cosa non mi era mai successa: mai mi era stato offerto in un negozio uno sconto, solo perché siamo “tanti”. Ciliegina sulla torta: mentre stavamo uscendo (e io spiegavo alla Polpetta che no, non le avrei comprato anche il thè freddo, avevamo acqua in abbondanza), ci siamo sentiti salutare così: “grazie, è stato proprio bello!”

Ma… i genovesi non erano quelli “attenti” al denaro? Io non lo so, ma un’accoglienza così… solo tra amici! Che bell’inizio per la nostra avventura.

15 commenti:

  1. Ma che meraviglia!! Pensa noi tempo fa eravamo 6 adulti e 6 bambini in una gelateria e ci hanno chiesto se eravamo una comunità...de che? Ancora non l'ho capito. Ultimamente vorrei scrivere tante cose ma non ci riesco...però esco ^__^ che è meglio!

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    1. Davvero, è meglio! Anche noi siamo più in giro in questi giorni, e ne godiamo (anche se oggi è già fin troppo caldo, qui in Pianura Padana!)

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  2. Che bello questo tuo post, io sono genovese e mi fa ancora più piacere leggerlo perchè mi rende orgogliosa di questa mia stupenda città che non sempre è così "generosa"!
    Spero che tutta la giornata sia andata bene!

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    1. Splendidamente... prossimamente un'altra puntata!

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  3. Sicuramente da queste parti non si vedono spesso famiglie numerose....purtroppo! Buona gita allora e..buone mangiate di fugassa!!!
    :)

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  4. ciao Cristina vi leggo da qualche sttimana!siete meravigliosi, io ho tre bambini,l'altro giorno dall'oculista ho pagato prima di entrare perchè la segretaria doveva andare via.Mi ha fatto anche la fattura e lo sconto.Dopo aver visitato i tre pargoli(che grazie a Dio hanno letto fino all'ultima riga)l'oculista super gentile e disponibile ci saluta,io gli dico che ho già pagato.Lui "ma sta scherzando non ho fatto niente!quanto ha pagato?"prende il portafoglio e mi restituisce la somma dicendo "il dottore non ha fatto nulla e tre bimbi vanno cresciuti!Arrivederci"che dire preghiere assicurate per questo buon uomo!buona gita! Simona cagliari

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    1. Peccato siamo così lontani, altrimenti ti chiedevo l'indirizzo di questa brava persona!
      Per fortuna (o per Grazia) ogni tanto capitano anche incontri così!

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  5. Però la focaccia di Recco è ancora meglio di quella di Genova... vorrà dire che si dovrà proprio bissare... magari quando anche noi torneremo insieme in Liguria, in un commovente abbraccio di famiglia. Vi aspettiamo. Ugo, ALessandro, Rita

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    1. E allora verremo a mangiare la focaccia di Recco. Anche solo per abbracciare la vostra splendida e combattente famiglia!!

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    2. Sì ma per focaccia di Recco si intende solitamente focaccia al formaggio. Ora spunterà qualcuno del ponente a dire che "volete mettere la focaccia di Priano"?:-) Occhio ai campanilismi...ma la focaccia di Genova e provincia è una meraviglia, in qualsiasi forma e contenuto :-)

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    3. focaccia, focaccia della Claretta, focaccia di Recco, focaccia di Priano... sono tutte da provare!
      Personalmente, da buona nota e cresciuta in centrostorico ho conosciuto quella di Priano solo qualche anno fa ma... che meraviglia!!! Ecco, in questi casi i campanilismi vanno messi da parte a favore delle papille gustative!

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  6. Questa panetteria merita una visita!!!

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    1. Assolutamente! Per questo nell'immagine ci sono nome e indirizzo, a favore di tutti i genovesi.

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  7. ...o delle mogli di genovesi, costrette, si fa per dire, a una visita almeno mensile in quel de Zena.
    Che bellini tuoi resoconti, a presto!

    Grazia

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