sabato 16 giugno 2012

Undicenni…

003

Continuano a comparire, sulle nostre pagine, fotografie di “prodotti da forno”. Questa è una focaccia la cui lavorazione ha superato le 24 ore di lavoro. Meno male che il grosso l’ha fatto da sola, in lievitazione!!

Comunque, questo è il filo rosso delle nostre ultime giornate, e questa è anche l’unica immagine che sono riuscita a scattare, per una serata davvero speciale.

L'appuntamento con le amiche della Sartina era per le sette di sera: era importante avere il tempo per mangiare, e per guardare insieme questo “film da grandi” che avrebbero scelto. Le amiche sono arrivate, mentre io stendevo impasti, infornavo, tagliavo mozzarella… Ho accolto le mamme in una nuvola di farina, mentre le mie due “piccoline” non stavano nella pelle: per loro è una gioia immensa farsi coccolare dagli amici dei fratelli più grandi.

Visti la tempistica un po’ ristretta (non siamo riuscite a metterci a tavola proprio per le 19:00!!) e la mia scarsa voglia di aprire i tavoli per aggiungere gli allunghi, la proposta è stata: facciamo il pic-nic!!

Dopo lunga consultazione, le ragazze hanno partorito una scelta: Mamma mia!. Insomma, gli Abba sono intramontabili, in casa nostra. Mentre tutte le mascelle erano impegnate a masticare (anche quelle dei due maschietti, che ho voluto seduti al tavolo con me, almeno all’inizio, perché decisamente agitati in mezzo a tante principesse…), la musica e le immagini scorrevano piacevolmente.

Poco prima delle venti è riuscito a raggiungerci anche quel sant’uomo di mio marito, stanco morto dopo una settimana decisamente pesante, che si è seduto al tavolo con me, con la sua birretta e una pizza tutta per lui (con olive, acciughe e capperi). Mentre mangiava, si è scusato per la sua stanchezza: “stasera” mi ha detto “non ho proprio energie, mi dispiace che passino il tempo vedendo un film, ma sono troppo stanco per intrattenerle…”. Io non finisco mai di stupirmi: a me nemmeno si era posto il problema. Tra l’altro, se cucino volentieri anche per un esercito di ragazzini (e cominciano a mangiare con gusto, ad una certa età! Si sono spazzolate quasi quattro teglie di pizza, e una di focaccia, e meno male che si trattava di signorine!!), l’animazione non è il mio forte…

Ad un certo punto ricevo una telefonata, e per poter sentire qualcosa (tra il film e il chiacchiericcio) mi sposto in un’altra stanza. Forse mi sono intrattenuta più dei dieci minuti di cui ho avuto percezione io, fatto sta che rientrando in soggiorno trovo il padre dei miei figli seduto in mezzo alle “ragazze”, che spara domande a raffica, mentre le ragazzine lanciano gridolini, ridacchiano e starnazzano come ochette.

C’è poco da fare: non è riuscito a resistere. Probabilmente ritemprato anche dalla cenetta (mi tengo almeno questa illusione), in pochi minuti l’uomo stanco si è trasformato in un navigato animatore. Io ancora non so come faccia, anche perché non è un uomo dal temperamento così frizzante, di solito. Ma quando in casa entrano gli amici dei suoi figli, si trasforma.

Il film è stato all’inizio ignorato, poi ad un certo punto addirittura qualcuno ha chiesto di spegnere, perché disturbava il gioco. Così, senza nient’altro che un po’ di fantasia e allegria, per più di un’ora quel sant’uomo si è sbizzarrito in performance comiche, facendo sbellicare una decina di ragazzine. E anche i miei due maschi, che alla fine hanno ceduto alla curiosità, e al divertimento, e si sono inseriti nel gruppo. Una cosa spettacolare è stata La Polpetta, che partecipava a tutti i quiz, cercando di rispondere alle domande (e ad ogni quesito rispondeva con autorità, declamando la risposta alla domanda precedente, tutta fiera del suo sapere!).

Ad un certo punto i ruoli si sono invertiti, e sono state le ragazze a iniziare una raffica di domande sul pover’uomo. Sono ancora piccoline, ma in poco tempo sono arrivate alla domanda clou: “quando hai detto per la prima volta ti amo?”. Io mi ero accomodata in poltrona, con una esausta Streghetta in braccio, che non ce la faceva a cedere al sonno, ma non aveva nemmeno più le energie per stare in piedi, e ho potuto confermare la correttezza della risposta: sono passati ormai vent’anni, da quel giorno, ma anche lui se l’è ricordato nei minimi particolari. Sono soddisfazioni!!

Per concludere la serata, il padre dei miei figli ha proposto: ”Vi racconto una storia”. Mi chiedevo cosa avesse in mente, quando ho sentito l’incipit del suo racconto: “immaginatevi di essere in Cina, nell’antica Cina, nella grande piazza di Pechino…”

Il mio burbero marito, che da fidanzati ha avuto rarissimi gesti veramente romantici (si è rifatto poi negli anni di matrimonio, però!), ha raccontato alle ragazzine ipnotizzate la storia di Turandot. Sul più bello sono arrivate le mamme, che salite le scale non riuscivano a credere alla scena che si presentava loro: una sfilza di undicenni (più due maschietti e una quattrenne più che vispa) inchiodate al divano che pendevano dalle labbra di questo papà, in maglietta e pantaloncini corti, che raccontava storie di antichi principi e principesse. L’arrivo delle mamme ha costretto ad una accelerazione nel racconto, che ha perso un pochino dell’aura romantica che si era creata.

Però, che bella serata per tutti, e che bei ricordi! Ci siamo lasciati con un: “ci vediamo alle pagelle!”. Ma anche con il desiderio che non finisca qui…

12 commenti:

  1. Grazie di cuore CRI! Anche questa giornata comincerà bene dopo questo racconto! Dopo tante riflessioni sulle diverse tipologie di mom blog che esistono in reta sono arrivata alla conclusione che il tuo è il mio preferito, un blog semplice che parla di cose vere, perchè la vita di ogni giorno è il più bel romanzo che possa mai essere scritto. Grazie per poterla condividere con noi!
    Lauretta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Laura, mi piace proprio quello che hai scritto.

      Elimina
  2. Anche a casa nostra io sono l'addetta alla cucina e il marito all'animazione. Chissà se anche lui sarà in grado di intrattenere una marea di undicenni...

    RispondiElimina
  3. io per ora ho un solo pargolo e ci pensa lui da solo a far da animatore! è un tipo... non fa battute solo perchè non sa parlare!

    RispondiElimina
  4. Che bel quadretto! Mi ha fatto sorridere la coincidenza: l'altra sera mio marito era al lavoro, ci aveva lasciato la cena pronta (il cuoco è lui!) e io e la mia Bionda eravamo così stanche che non ci andava di metterci a tavola, così anche noi abbiamo picniccato sul pavimento :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Noi siamo un po' viziatelli in questo, e spesso ce la mangiamo sul divano... Ho anche comprato dei "teli" all'Ikea (sono in realtà quelle coperte in microfibra che costavano 1 euro qualche tempo fa...) che usiamo per proteggere il diavano!!

      Elimina
  5. Ciao, scusa se la domanda non è attinente al post in oggetto: il segreto di anilina per le gambe, lo hai provato? Funziona? Lo consiglieresti? Io ho le gambe devastate... Aspetto fiduciosa tua risposta. Grazie, Tiziana.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Tiziana, grazie per avermelo chiesto! Sono un po' di giorni che volevo scrivere un resoconto, ma con tutti i bimbi a casa ho molto meno tempo!!
      Comunque, io ho fatto il "trattamento" di Anilina per quattro settimane, credo, e ho ottenuto dei risultati portentosi: la sera quando mi stendo, sulla la gamba destra, che è la più rovinata, non si vedono quasi più i capillari (ne ho una grande quantità!). Dopo di che, tra l'estate e la gravidanza non posso dire di aver risolto del tutto il mio problema (e a dire il vero io mi accontentarei di non peggiorare). Durante la giornata, quando la gravità e il caldo fanno il loro effetto, molti capillari riaffiorano, ma credo che ripetendo il tutto dopo aver partorito riuscirò ad ottenere risultati ancora migliori.
      Per me anche solo il fatto di poter stare ogni tanto senza le calze a 140 denari (oggi sono senza!) è un grande successo, perché nella gravidanza precedente non riuscivo nemmeno a stare in piedi il tempo di una doccia, e mi sono ridotta ad andare anche in spiaggia senza calze!!
      Perciò, te lo consiglio vivamente!!

      Elimina
  6. ...ma che bello! Mi immagino la scena e non riesco a commentare in modo più orginale: complimenti al sant'uomo, c'è veramente di che essere contenti. E immagino al Sartina come sarà stata orgogliosa del suo papà (e pure della mamma che ha lavorato due gg alla cena, ovviamente!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie!!
      Sì, La Sartina era davvero contenta, anche perché non si aspettava un tale contributo (il papà arriva sempre molto stanco in queste sere!).

      Elimina

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...