martedì 20 novembre 2012

Allattare è facile?

imagesTrovandomi al sesto figlio, avendone allattati cinque, e con la splendida esperienza di parto che abbiamo vissuto, sono tornata a casa certa che Gru avrebbe iniziato senza difficoltà a mangiare e crescere, come aveva fatto Il Cavaliere a suo tempo, raddoppiando il suo peso in meno di un mese (mangiava tanto spesso che io ho perso due taglie allattandolo.. Bei tempi!).
E invece… La prima notte a casa è arrivata la montata lattea, la stanchezza era enorme, e probabilmente io e Gru non avevamo ancora ben perfezionato “l’attacco” al seno. In breve mi si sono formate delle simpaticissime ragadi, il dolore ad ogni poppata era forte e Gru probabilmente ciucciava senza assumere abbastanza latte.

sabato 10 novembre 2012

Venire al mondo

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Mi sono ripromessa, fin dall’inizio dell’attesa di Gru, di evitare i racconti dettagliati delle varie fasi, dei malesseri, dei momenti “tecnici” della gravidanza.
E così, onestamente, pensavo di fare anche per il parto. Perché è vero che tra donne è un passatempo diffuso quello di raccontarsi i propri parti (non so quante volte l’ho fatto io), e ora che ne ho un certo numero alle spalle mi capita spesso di ripensarci, di confrontare le sensazioni, rivivere quello che è accaduto.
Anzi, ultimamente, prima della nascita di Gru, il mio pensiero era proprio concentrato sul “fantasma dei parti passati”, non con eccesiva paura (ho avuto tutti parti splendidi), ma come cercando di anticipare a me stessa quello che sarebbe accaduto.

lunedì 5 novembre 2012

In hoc signo vinces

Il 28 di ottobre è l’anniversario della battaglia di ponte Milvio, nella quale Costantino riportò la vittoria definitiva su Massenzio.

La notte prima dello scontro in cielo è comparsa una croce, con accanto la scritta “in hoc signo vinces”: con questo segno vincerai.

La notte del 28 ottobre 2012 è stato il 1700esimo anniversario di questa battaglia.

mercoledì 24 ottobre 2012

Non nobis

002Una settimana di assenza dal blog, senza nessuna giustificazione.

Gru è ancora bello tranquillo (si fa per dire) nel suo nido caldo. Io che due settimane fa mi ero convinta che ormai ero agli sgoccioli, ora mi guardo la pancia e comincio a pensare che mi farà compagnia ancora per un po’ (tra l’altro: questa foto fa paura!! Si tratta davvero di una pancia enorme!!)

lunedì 15 ottobre 2012

Undici undicenni…

008Tutto è nato dalla “gita di socializzazione”, che a dire il vero ai miei tempi non si faceva, anche perché, forse, era più normale conoscersi già: la scuola era quella vicino a casa, frequentata dai vicini di casa, con cui si andava anche all’oratorio, che si era abituati a vedere fin dalle elementari, magari non in classe, ma in cortile durante la ricreazione…
Invece adesso si viene da città diverse, anche distanti… Delle undici bambine della classe, due erano già compagne della Sartina alle elementari, una era compagna all’asilo, e tutte le altre invece sono “nuove nuove”…

venerdì 12 ottobre 2012

La cioccolata della sera

cioccolata-calda-ricetta

L’immagine è di repertorio. L’ho rubata sul web…

Questo perché non ce la faccio mai a fare la foto: in quel momento, quando stringo la mia tazza calda e fumante, l’ultimo dei miei pensieri è mettermi a fotografare.

La cioccolata calda, spesso con la panna montata, è uno dei piccoli riti che io e quel sant’uomo di mio marito ci concediamo, una sera ogni tanto, dopo che la truppa si è ritirata nelle rispettive stanze.

Davanti al “male del mondo”…

Foto Titolo Blog
Difficilmente su queste pagine si parla di “attualità”. Mi sono spesso interrogata su questa mia scelta, perché non vorrei lasciare l’impressione di vivere nella “nuvoletta” della nostra famiglia, come se quello che c’è fuori non ci toccasse.
Non è così.
Certo, in casa nostra non c’è l’antenna televisiva, il che significa che né noi, né i bambini vediamo mai il telegiornale. Siccome poi sono ormai tanti anni che le reti televisive mancano, ormai siamo proprio “tagliati fuori”: non conosciamo i nomi dei programmi più famosi, né i “volti” noti dello spettacolo. E tutto questo non mi manca…
Per quanto riguarda quella che viene definita “informazione”, ci bastano la radio e il web per continuare a sapere cosa accade nel mondo. Onestamente non temo di restare “fuori dal mondo”, perché il rischio molto più grosso, di questi tempi, mi pare quello di una sovra esposizione. Ci sono molte cose che secondo me sarebbe molto meglio non sapere…

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