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lunedì 18 novembre 2013

Sabato mattina: tempo di scuola

openday-2013-02Il sabato mattina, un tempo – molto tempo fa – era una mattina di riposo, proprio di relax. Sveglia tardi, colazione abbondante, lenta e tranquilla preparazione di un buon pranzetto (a volte senza nemmeno togliere il pigiama…). Una pacchia!

Poi c’è stata l’epoca del sabato mattina nel lettone: i figli man mano, svegliandosi, ci raggiungevano, e ancora sono nella nostra memoria vivida le epiche battaglie tra il papà e i due maschietti, le coccole con le femmine. Di volta in volta ci si chiedeva: “ma in quanti ci staremo ancora? tre, cinque… e poi?”. Ora possiamo testimoniare che il lettone ci regge anche in otto… ma non è più facile come prima farci le capriole e farsi il solletico: prima o poi qualcuno cade!

giovedì 7 febbraio 2013

Come è bravo il mio bambino!

Foto Titolo BlogQuando ho iniziato ad uscire i casa con L’Elfo (sempre stretto a me nella fascia), molti conoscenti, incontrandomi, mi hanno domandato: “com’è? è bravo?”. Altre volte, in cui mi capitava di avere qualcosa da fare insieme a qualche amica, visto che il ragazzo in fascia se la dorme anche tre ore di fila, o più, mi sono sentita dire: “come è bravo!”.
Alle domande dei conoscenti, devo dire la verità, ho avuto, questa volta, un po’ di imbarazzo, nel rispondere. Per carità, è la classica domanda di rito, che mi sono sentita fare con ogni figlio, ma questa volta mi chiedevo che cosa significa, per un bambino di qualche settimana, essere “bravo”. Ovviamente, si pensa ad un bambino che non pianga troppo, che dorma abbastanza, che lasci un po’ libera la mamma.

venerdì 12 ottobre 2012

Davanti al “male del mondo”…

Foto Titolo Blog
Difficilmente su queste pagine si parla di “attualità”. Mi sono spesso interrogata su questa mia scelta, perché non vorrei lasciare l’impressione di vivere nella “nuvoletta” della nostra famiglia, come se quello che c’è fuori non ci toccasse.
Non è così.
Certo, in casa nostra non c’è l’antenna televisiva, il che significa che né noi, né i bambini vediamo mai il telegiornale. Siccome poi sono ormai tanti anni che le reti televisive mancano, ormai siamo proprio “tagliati fuori”: non conosciamo i nomi dei programmi più famosi, né i “volti” noti dello spettacolo. E tutto questo non mi manca…
Per quanto riguarda quella che viene definita “informazione”, ci bastano la radio e il web per continuare a sapere cosa accade nel mondo. Onestamente non temo di restare “fuori dal mondo”, perché il rischio molto più grosso, di questi tempi, mi pare quello di una sovra esposizione. Ci sono molte cose che secondo me sarebbe molto meglio non sapere…

martedì 29 maggio 2012

La regina della casa

Foto Titolo BlogDopo il discusso post della scorsa settimana, sul valore del lavoro domestico, mi ero ripromessa di approfondire l’argomento.
In realtà c’è tanto da dire che varrebbe la pena scriverci un libro intero, perciò mi sono lasciata prendere dall’ispirazione, e mi sono ritrovata a partire da molto lontano, da un ricordo che risale all’epoca del mio fidanzamento (durante il quale non posso proprio dire di essermi dedicata al lavoro casalingo, tutt’altro. Forse la mia è anche una reazione agli anni di “nomadismo” divisi tra università prima e lavoro poi, fidanzato in una città diversa e casa natale a quasi 200 km di distanza. Uno dei ricordi più belli del viaggio di nozze è stato quando ho svuotato e messo via definitivamente la valigia, al rientro!!).

giovedì 24 maggio 2012

Sono una donna realizzata: faccio la casalinga

Foto Titolo BlogE’ più o meno da quando ho aperto questo blog che questo post è nella mia to-do list. D’altra parte l’argomento mi sta talmente a cuore che volevo trattarlo nel modo migliore possibile.
Forse è arrivato il momento giusto per farlo.
Perché ultimamente, nella vita, mi sta capitando sempre più spesso una certa esperienza, che un tempo mi faceva quasi infuriare. Ora ormai ci rido sopra, sorprendendomi di come sia purtroppo diffuso (quasi “normale”) un pregiudizio così.
Mi spiego: avendo molti figli mi capita, necessariamente, di entrare in contatto in modo piuttosto superficiale con un gran numero di persone. I genitori dei compagni di scuola (e sono già un bel numero di famiglie!), gli insegnanti e tutti i vari addetti della scuola, operatori sanitari di vario tipo, negozianti. Fortunatamente, nel tempo, con alcune di queste persone si è instaurata una vera amicizia, molti altri restano simpatici conoscenti. A volte, però, riesco ad avere una immagine, fugace, di come appaio io agli occhi degli altri, e certe affermazioni, pronunciate sicuramente senza malizia, magari forse con un po’ di superficialità, sono davvero interessanti.

sabato 19 maggio 2012

Andiamo a nanna?!?

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Devo riconoscere di non aver mai fatto particolarmente fatica nel mettere a letto i figli. Non parlo dei neonati, ciascuno ha avuto una storia a sé e il periodo precedente al secondo anno di età è sempre impegnativo. Ricordo più che altro lunghe ore passate camminando, o sulla poltrona, con i pargoli che prima ciucciavano vigorosamente, e poi mi accarezzavano (tiravano, annodavano?) i capelli.

Ma dai due anni in poi, più o meno, il nostro rito serale si ripete piuttosto tranquillamente: sistemiamo la cucina (ci sono dei turni per ciascuno), facciamo ordine nelle camerette, diciamo insieme la preghiera, tutti sul divano, e poi: “denti, calze e nanna” (questa è la routine quotidiana: si lavano i denti, si tolgono le calze e via, sotto le coperte!).

giovedì 3 maggio 2012

Cubi e scale

Scale
Questa estate, dopo aver più volte letto i post de La casa nella prateria riguardati la pedagogia Montessori, (che onestamente non conoscevo affatto, se non per la classica frase “gli asili Montessori sono quelli con i mobili in miniatura, dove i bambini sono trattati come piccoli adulti”), ho deciso che questa mia lacuna andava colmata, e mi sono comprata “La scoperta del bambino” (M. Montessori, Grazanti). A parte il fatto che per me, che divoro i libri con una velocità notevole (ne leggo tranquillamente uno in un pomeriggio, soprattutto se si tratta di romanzi tipo Sophie Kinsella), trovarmi di fronte ad un volume del genere, che mi ha richiesto quasi un mese di impegno, è stato proprio interessante.

venerdì 23 marzo 2012

Sempre con lui

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Nello stesso periodo in cui ho cominciato a conoscere le fasce porta bebè, l’autosvezzamento, e i pannolini lavabili, non ricordo più per quale giro di conoscenze in rete, sono approdata al sito de Il bambino naturale. Ovviamente è stato amore a prima vista, e oltre ad iniziare a conoscere le ormai famose Storie di Alice, ho iniziato a guardarmi in giro, nella loro biblioteca virtuale.

Posto che avrei acquistato più o meno ogni libro proposto, ovviamente ho dovuto operare una scelta (ed in questo è stato proprio utile poter accedere agli indici dei testi, prima di acquistarli, proprio come si fa di solito in libreria…), e mi sono fatta catturare da questo libro di Isabelle Fox, “Sempre con lui”.

giovedì 15 marzo 2012

Così si fa la storia!

AristoteleAll’Ingegnere piace leggere, o così pare. Alla fine della prima elementare mi ha chiesto se poteva iniziare il primo volume della saga di Harry Potter. Io, che li ho letti tutti, e più di una volta, mi sono sentita riempire di orgoglio materno per la precocità del mio ragazzo. E gli ho prontamente “prestato” il tomo (tra l’altro forse il più breve della serie). Non ricordo bene, ma se nell’ultimo giro di “pulizie” non me lo sono ripreso, giace da allora sulla mensola che fa da comodino (da buon fratello maggiore lui dorme “in alto”). Ma non che non gli sia piaciuto, solo si annoiava un po’.
Dopo Harry Potter, L’Ingegnere ha scoperto la saga delle Cipolline (una serie di libretti su una ipotetica squadra giovanile di calcio). Non che ne fossi proprio entusiasta, ma quando l’ho visto risparmiare per settimane la paghetta, per comprarsi un libro (e non delle figurine o un Gormito), dentro di me ho esultato.  

mercoledì 7 marzo 2012

Tra Sant’Agostino, Locke e Hume: Alice, numero uno!

015Quando abbiamo fatto l’ultimo trasloco, ormai quasi otto anni fa, non è stato un problema trasferire le stoviglie, i vestiti (di due figli e mezzo, perché ero al sesto mese della gravidanza del Cavaliere), tutte le cianfrusaglie che ci sono in una casa. Quel che ha creato un po’ di difficoltà sono stati i ventuno scatoloni di libri, da portare a mano su per una rampa di scale (grazie ancora agli amici che ci hanno lasciato la schiena!!). Perché io e il padre dei miei figli condividiamo tante passioni, ma quella per la parola scritta (sulla carta!) è una vera e propria malattia. Quando le bocche da sfamare erano meno, e il tempo a disposizione un po’ di più, le puntate in libreria erano il nostro sport preferito (e anche questo si vede dal nostro girovita!!). Al secondo posto il Blockbuster (per fortuna i DVD pesano meno dei libri).

lunedì 20 febbraio 2012

La mia natura è il fuoco

Come tutte le domeniche, anche ieri sera abbiamo letto insieme ai bambini la vita di un santo. Nonostante non sia proprio da calendario (la ricorrenza è il 29 aprile), La Sartina ha insistito perché leggessimo la storia di Santa Caterina da Siena, una santa che ci è particolarmente cara.
Caterina era la venticinquesima figlia di Lapa e Jacopo Benincasa, una famiglia di tintori, che viveva nella città di Siena. Insieme a lei la madre aveva dato alla luce un’altra bambina, Giovanna, che però morì poche ore dopo. Quando aveva età di sei anni Caterina, mentre tornava dalla messa insieme a suo fratello Giacomo vide, sopra la chiesa dei domenicani, Gesù seduto su un trono, vestito da papa, e con Lui gli apostoli Pietro, Paolo e Giovanni. Questa esperienza segnò tutta la sua vita: da quel momento decise di rivolgere occhi e cuore a Dio, facendo sempre la Sua volontà. Decise così di dedicargli tutta la sua vita, e quando, diventata più grande, i suoi genitori cercarono di farla sposare, si oppose decisamente, e per dimostrare che non avrebbe cambiato idea, si tagliò i bellissimi capelli, accettando serenamente la punizione che le inflisse la madre, diventando serva nella sua stessa casa.

lunedì 13 febbraio 2012

Disegnare un albero

Gesù Bambino quest'anno ci ha portato un bellissimo libro*


di Bruno Munari, che comincia così: "Un mio vecchissimo amico di provincia, un certo Leonardo nato in un paesino vicino a Firenze: Vinci (codice postale 50059) era un uomo molto curioso. Stava delle ore ad osservare le piante e poi le disegnava e annotava tutto ciò che poteva capire sul come ramificano le piante ed altre cose."
La maestra dell'Ingegnere l'aveva usato durante l'autunno, il padre dei miei figli aveva già la passione per disegnare gli alberi, perciò, dopo aver sfogliato, osservato, toccato, letto, commentato il libro, abbiamo colto il suggerimento finale "adesso che, come penso, vi sarà chiaro come disegnare un albero, non dovete seguire pedestremente quello che vi ho mostrato; se la regola ormai vi è nota potete disegnare l'albero che volete, tutto diverso da quello che avete visto in questo libro.

domenica 12 febbraio 2012

Cena in silenzio

Spesso i nostri week-end sono giornate intense, c'è il catechismo per i più grandi, quasi ogni sabato L'Ingengnere ha la partita, con una certa frequenza La Sartina, che ormai è donna di mondo, va a studiare a casa delle amiche. Ci sono poi gli inviti, spesso approfittiamo della domenica per incontrarci con gli amici, e siccome molte sono famiglie numerose come la nostra, l'allegria è assicurata.
D'altra parte il lunedì la sveglia suona inclemente: quel sant'uomo di mio marito affronta i rigori invernali insieme alla truppa in età scolare, e prima delle 7:30 sono già tutti fuori casa, lasciando me e La Steghetta alle noste occupazioni casalinghe.
Per prepararci alla settimana che inizia, e seguendo l'esempio di alcuni amici più grandi di noi, abbiamo così iniziato, la domenica sera, a consumare le nostre cene "in silenzio".
Anzitutto, il menù "disintossicante" dopo i pranzi solitamente più ricchi della domenica, prevede minestra di riso, o di pasta, un passato di verdure, a volte un semplice brodo da inzuppare con il pane.


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