domenica 4 marzo 2012

Mamma, io faccio tutto insieme

037Ieri sera ho cucinato i ravioli. Non li ho fatti io, non li ho comprati freschi. Erano ravioli di quelli secchi, il livello più low dei miei standard culinari (superiori forse solo ai sofficini), che riservo per le giornate, come questa, in cui alle 18:48 sollevo lo sguardo all’orologio e mi dico: “mammamia, stasera che si mangia?”. Ieri sera, tra l’altro, sono piuttosto certa di aver amabilmente superato le 19:00. Anche per fare i ravioli dovevo darmi una mossa, l’acqua, in fondo, si ostina a bollire solo al raggiungimento dei 100°, e anche il mio fornello più grande, date le dimensioni della pentola, ha i suoi tempi.

sabato 3 marzo 2012

Le scarpette di Barbie

scarpe di BarbieIo sono una di quelle mamme a cui piace giocare. Anzi, io sono una di quelle mamme a cui piacciono i giocattoli. Da bambina ne ho avuti moltissimi (figlia unica, nipote unica, anni 80…), e ancora adesso, più che le vetrine (reali o virtuali) di vestiti e cosmetici, sono attratta dai negozi di giochi.
Forse nella pausa universitaria mi ero orientata più verso borse e scarpe, ma è durata poco! Non ero ancora mamma, e già avevo in mano il coniglietto Ikea (quello rosso e blu, sonoro), che mi mettevo sulla pancia, come terapia rilassante (per me sicuramente, quanto ci ho dormito bene insieme!).

venerdì 2 marzo 2012

Il cafone

Cafone
Senza parole

Un cuore grande

Foto Titolo Blog

Oggi Il Cavaliere ha la febbre, (vabbè, 37.2). Così è a casa da scuola, così ha il permesso di scegliere un film da guardare, da solo. Cioè, senza i fratelli più grandi…
Drammaticamente, come – quasi – sempre, ha scelto “SuperCuccioli a Natale”, glielo concedo proprio perché non ci sono gli altri a lamentarsi. Il film in sé… vabbè, chi l’ha visto lo sa, gli altri fanno bene a continuare a non guardarlo.
Comunque, ad un certo punto il “cattivo” dice: “il mio cuore si è chiuso.”

Il the del mattino

008Stamattina ho preso una decisione: oggi voglio provarci con il cafone! Insomma, sono tanti giorni che vedo foto di fantastiche forme di pane che occhieggiano dai siti culinari che normalmente frequento, e nonostante le molteplici ore di lievitazione, con numerose pieghe e piegature dell’impasto, ho pensato di mettermi alla prova. Di conseguenza, per presidiare attivamente la cucina (chissà mai che l’impasto si offenda, così a occhio non sembra un tipo socievole), ho spostato il tavolino delle bambine, in modo tale che La Streghetta potesse giocare vicino a me.
Così ci siamo trovate, io nella mia nuvola di farina, e La Streghetta tutta indaffarata ad apparecchiare per il the: le ho “regalato” qualche settimana fa i resti di due servizi da caffè spaiati, e con quelli prepara delle sontuose tavole imbandite.

giovedì 1 marzo 2012

L’angolo dei colori

Non è facile tenere in ordine una casa grande come la nostra. E soprattutto non è facile tenere in ordine la “sala giochi”, stanza originariamente dedicata solo alle attività “diurne” e dove ora dormono La Sartina, L’Ingegnere e Il Cavaliere. In particolare ho sempre fatto fatica a 029sopportare la scatola delle matite e dei pennarelli, sempre piene di esemplari ormai “agonizzanti” (per carenza di tappi, o per raggiunti limiti di lunghezza), che mi facevano passare la voglia di dire “facciamo un disegno?”. In un vecchio post de La casa nella prateria avevo notato una particolare disposizione dei colori, che poi qui viene spiegata con chiarezza.
Così mi sono buttata anche io, ho acquistato per l’importante cifra di 0,99 euro (sempre santa Ikea) sei bicchieri di vetro e ho allestito il nostro “angolo dei colori”.

Portare i bambini: lesson number three

Volevo portare la mia bambina anche con il caldo. Anzi, volevo portarle tutte e due (perché nel frattempo era nata anche La Streghetta!). La fascia lunga elastica era stata una scoperta tutta nuova, del gusto di tenermi le bambine sempre con me (e non è proprio vero che "si viziano", anzi, se ci penso le due "portate" sono anche le più curiose ed intraprendenti).
Così, seguendo lo stesso criterio di sempre (cercando cioè la persona dietro l'e-shop), sono arrivata sul sito di Anilina Questa volta non ho trovato un bel negozio, una offerta interessante. Ho trovato quella che definisco una amica (anche se ancora non ci siamo mai viste, ma io ci credo che prima o poi sbarcherò a Genova, per visitare l'Anilina Lab).

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