venerdì 18 marzo 2016

La vita monastica è la Chiesa allo stato incandescente

Prendiamo le nostre vite
come se fossero incenso
e le gettiamo a larga mano
nel braciere dell'amore.
Vogliamo bruciare 
davanti ai due cuori sanguinanti
che tanto soffrono per il mondo:
il cuore dell'uomo-Dio
e quello immacolato della Madre sua.
Noi vogliamo che
profumate nuvole di adorazione
s'elevino incessantemente
davanti al trono di Dio

Santo Stefano Harding                                     

mercoledì 16 marzo 2016

Le stelle

Riflettevo stamattina su una cosa importante: tanti fraintendimenti della politica, dell'etica, della vita sociale e relazionale oggi nascono, a mio avviso, da un fenomeno molto semplice e banale: non guardiamo più le stelle.
Io vivo in un paesino sperduto, ma anche qui il buio (quello vero) non accade quasi più, figuriamoci nelle grandi città.
Due sere fa mi trovavo in un paesino ancora più sperduto del mio, e salendo in auto per tornare a casa chi era con me ha commentato: "che stellata".
Ecco, se potessimo, ogni tanto, rivedere una stellata così... dal mio punto di vista tante tante questioni ritroverebbero la loro dimensione.
A furia di non vederle più (o di confonderle col glitter e gli strass) ci stiamo dimenticando che, con i piedi ben piantati per terra, è la nostalgia delle stelle che ci rende tutti uomini. 

domenica 20 dicembre 2015

Fare spazio

Come già è accaduto nelle (ben più brevi) pause precedenti, riaprire queste pagine coinvolge anzitutto me: si apre un mondo di ricordi, e il desiderio e il tentativo di rivivere certi momenti, profumi, sensazioni, esperienze. 
Dopo essermi riletta un certo numero di vecchi post sulla gravidanza dell'Elfo, ho pensato a tutti quelli che avrei potuto scrivere (e non ho scritto) mentre La Meraviglia iniziava ad esserci, e a prendere il suo posto tra noi, anzitutto dentro di me. E tra tutti quelli che avrei potuto scrivere durante le lunghe settimane d'attesa, uno è il post cui proprio non posso rinunciare, ed è questo:


venerdì 18 dicembre 2015

Dove eravamo?

Eccoci, dopo tanto tanto tanto tempo stavolta.
Avevo progettato di riprendere il blog il 28 agosto 2015, ad un anno esatto da quando l'avevo interrotto, ma non ci sono riuscita. 
Non ci sono riuscita perché... il 29 agosto 2014 ci ha colti un imprevisto, una sorpresa. Anzi, La Meraviglia. Perché non possiamo non chiamarla così, quella settima righetta rossa sul test di gravidanza, che ha investito (di nuovo) le nostre vite, regalandoci nove mesi faticosissimi (una gravidanza a quarant'anni non è come a venticinque) e ormai sette mesi di meraviglia pura. Il 30 aprile è arrivata lei:


giovedì 28 agosto 2014

Accade inaspettato

Foto Titolo Blog
Accade.
Arrivano gli inviti, a volte tanto desiderati, ricercati, voluti e domandati. A volte cadono come dall’alto, inaspettati, imprevisti, magari nemmeno presi in considerazione.
Erano molte, molte settimane fa, e qualcuno mi domandò: “cosa fai il 27 di agosto?”. Io neanche a pensarci… quella settimana ospito sempre i due figli di una amica che lavoro, figuriamoci! Sono impegnata, come faccio a spostarmi per una giornata intera? E chi tiene i miei di bambini?
Tra l’altro, poi, sono uscita da FB da mesi, non seguo più quel “giro” di donne… Per carità, una bella compagnia, santa… ma ho appena deciso di dedicarmi ai rapporti reali, “carnali”, chi me lo fa fare di andare dietro a nomi che appena ricordo, facce dietro ad una icona che ormai è sbiadita nella memoria?
Poi la data si avvicina, e il luogo scelto è un luogo che ami, casa di una più che amica, sorella… Insomma, chi partecipa non è poi così virtuale: un volto noto e amato, poi due, poi tre…

La fatica del portare

20131112_105352 Questo post è una promessa, una promessa che ho fatto tanto tempo fa… ma il tempo, la pazienza. la disponibilità di mettersi in scrivania a mettere insieme due righe sensate, insomma, siamo arrivati fino a qui, e questo post aspetta dalla fine di maggio di vedere la luce…
Meglio tardi che mai.
Avevo ricevuto un invito, un invito che avrei accolto con gioia, mi sarebbe davvero piaciuto andare con lei, e stare con loro, ma in una famiglia come la mia due giorni interi senza la mamma, insomma, non è facile… e sono rimasta a casa, spettatrice delle foto su Instagram (che mi hanno allietato il cuore). La mia amica Glores, consulente del portare, è andata a Genova (senza di me, purtroppo), per incontrare altre amiche “virtuali”, condividere con loro il tempo, la passione per i nostri cuccioli. Sono stati due giorni di incontri e di corsi, che io ho seguito da lontano, ma che desidero assolutamente raccontare, con la voce di chi c’era.

sabato 23 agosto 2014

Che cosa ho trovato?

Foto Titolo Blog
Può capitare un anno di andare in vacanza solo da sabato a giovedì. Può capitare di partire con l’idea che comunque sono troppo pochi giorni, e sentirsi già stanchi prima di arrivare.
Può capitare anche di decidere che la vacanza è una occasione non solo per riposarsi, ma anche per dedicarsi alle cose che attraggono, che piacciono di più.
Può addirittura capitare che in vacanza insieme a te vengano degli amici, degli amici carissimi (tra l’altro, conosciuti qui!!) che ti fanno sentire già preferito prima ancora di trovarsi insieme.
Può capitare, alla fine, che sui cinque giorni di vacanza due piova a dirotto (e si era in montagna), che nella camera sopra la tua ci sia una famiglia con un cucciolo piccolissimo, che di giorno è uno spettacolo, ma di notte, visti i pavimenti di legno e scricchiolanti dell’hotel, ti fa rivivere i risvegli per le poppate, che credevi di aver ormai archiviato…

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...